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Ente turistico della citta di Bakar
Hrvatski English Ente turistico della citta di Bakar - Citta di Bakar Tourismusverband Der Stadt Bakar - German
Battaglia Navale

Nell’ambito dell’ “Estate di Santa Margherita” viene proposta pure la spettacolare “Battaglia navale” in occasione della Giornata della Città. Si tratta della ricostruzione dello storico attacco navale perpetrato ad opera dei Veneziani che nel 1616 hanno tentano per l’ultima volta, invano, di occupare Buccari.  Il merito di aver ideato e dato vita alla “Battaglia navale” lo si deve all’entusiasmo e l’iniziativa di alcuni storici, i professori Krešimir Herceg, Boro Štrbac e Boris Petković nonché all’archeologo Ranko Starac. L’Ente per il turismo di Buccari e la municipalità hanno quindi provveduto alla realizzazione dell’idea per la ricostruzione dell’attacco navale, dando così origine a questa manifestazione singolare di storia rivissuta al presente.
Alla battaglia prendono parte velieri antichi (Klementa, Sakuhai e Stari Ive), attrezzati con mezzi pirotecnici, nonché i membri delle truppe storiche dell’armata croata provenienti da tutto il paese nelle vesti di difensori di Buccari. Spari provenienti dai velieri, nonché quelli provocati dai fucili, dalle pistole o dai cannoni situati sulla terraferma, le fiaccole, le bombe d’acqua e altri effetti speciali di fumo, garantiscono l’autenticità dell’esperienza. L’appuntamento termina con un grandioso spettacolo di fuochi d’artificio, il concerto di qualche artista famoso e una festa popolare fino a notte tarda. Venite a trovarci e diventate protagonisti del passato nella storica città di Buccari.

RACCONTI STORICI SUGLI ATTACCHI DELLA MARINERIA VENEZIANA ALLA CITTÀ DI BUCCARI
Sul finire del XV secolo i Veneziani hanno nelle mani il controllo dell’isola di Veglia (Krk), dopo aver cacciato l’ultimo principe, Ivan Frankopan. Dall’altra parte dello stretto, la costa e la città di Buccari sono nelle mani del suo cugino, il potente principe Bernardin Frankopan. A causa degli attacchi ad opera delle truppe turche, l’entroterra alle spalle di Buccari si popola progressivamente di profughi croati, chiamati Uscocchi. La città di Buccari, sempre più minacciata dai blocchi dei Veneziani sul mare e dalle distruzioni turche sulla terraferma, accoglie gli immigrati uscocchi i quali, in preda alla disperazione, attaccano i Turchi sul continente e i possedimenti veneziani sul mare.
Nel 1508 la marineria veneziana, all’epoca grandissima potenza nel Mediterraneo, fallisce nei tentativi di attacco alla piccola città di Buccari, per poi deviare la propria rabbia verso Fiume.  Nel 1514 segue un nuovo attacco senza successo; l’equipaggio degli Uscocchi si stabilisce definitivamente nel castello di Buccari (Kaštel). Dopo un periodo di tregua i Veneziani organizzano un nuovo attacco dal mare (1557). Due anni più tardi inizia a Buccari il governo della famiglia croata Zrinski la quale continua ad aiutare gli Uscocchi, i quali hanno più volte attaccato le navi veneziane situate nell’Adriatico. Per questo motivo i Veneziani nel 1581 attaccano nuovamente Buccari.
Già nel 1592 i Veneziani colpiscono la città dal mare, distruggendo in quest’occasione la fortezza di Sršćica situata sull’entrata nel golfo, per poi impiccare gli Uscocchi (difensori della città) sopravvissuti nella battaglia. Sette anni più tardi, nel 1599, la marineria veneziana perseguita le navi degli Uscocchi rifugiatesi nella Baia di Buccari, tantoché la città si salva solamente grazie agli aiuti arrivati da Fiume. La situazione culmina agli inizi del XVII secolo. Nel 1615, dopo un altro attacco avvenuto quattro anni prima, i Veneziani compiono l’assalto a Buccari con nove gallie e un centinaio di barche, con tanto di 1500 spari, tra cannoni e fucili. I cannonieri situati dentro il castello avevano però avuto la meglio: sono riusciti a colpire la nave ammiraglia costringendo il nemico alla ritirata. I Veneziani però non si dimenticano questa sconfitta: l’8 agosto 1616 tornano con ben venti gallie, mentre una parte delle loro truppe scende a terra e attaccano Buccari dall’entroterra alle sue spalle. Il coraggio della truppa situata entro le mura del castello e capeggiata dal capitano Ivan Budački riesce a difendere la città nonostante la pioggia di palle di cannone che vengono sparate. La battaglia si risolve con l’arrivo di circa trecento giovani da Fiume, i quali – passando per San Cosimo (Sv. Kuzam) – raggiungono il Calvario (Kalvarija) alle spalle di Buccari ed attaccano i Veneziani stanziatisi sulla terraferma. Successivamente centrano la nave di comando veneziana causando la morte del giovane comandante e costringendo l’invincibile flotta veneziana alla ritirata definitiva dalle acque del Litorale croato. Già l’anno dopo, nel 1917, un accordo di pace stipulato tra Venezia e l’Austria pone fine a questa guerra pluriennale, tra le cui vittime c’erano soprattutto gli Uscocchi locali da una parte, come pure i rematori mobilitati e i soldati delle gallie veneziane (praticamente tutti abitanti delle nostre isole quarnerine) dall’altra.

LA GUARDIA CIVICA DI BUCCARI
La Guardia civica di Buccari è un’associazione attiva sul territorio della città di Buccari a partire dal 2009, e che al momento conta 25 membri che danno nuova vita a una piccola parte della ricca storia della città di Buccari. La divisa della “Guardia civica di Buccari” è realizzata su modello di quella indossata da Jakov Tadejević, comandante della Guardia di Buccari nel 1848, in un ritratto che lo raffigura.
Lo stemma della “Guardia civica di Buccari” è lo stemma storico della città, decretato dallo Statuto della libera e regia città di Buccari e approvato durante la seduta dell’Assemblea cittadina tenutasi in data 3 novembre 1896.
La Guardia civica di Buccari rappresenta la città in occasione di tutte le manifestazioni, sia in Croazia che all’estero. Inoltre, in collaborazione con la Città di Buccari e l’Ente turistico, partecipa all’appuntamento clou dell’”Estate di Santa Margherita” (Margaretino leto) – la Storica battaglia navale di Buccari (Povijesna pomorska bitka), nonché a tutte le altre manifestazioni promosse in città.