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Ente turistico della citta di Bakar
Hrvatski English Ente turistico della citta di Bakar - Citta di Bakar Tourismusverband Der Stadt Bakar - German
Mondo vegetale

PIANTE MEDICINALI...DAPPERTUTTO!

Collaboratore esperto: mr.sc. Marko Randić, biologo

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100? 300? No. Ben 600 specie vegetali che vivono a Ponikve!

Anche Dragutin Hirc (1853-1921), scienziato croato in servizio a Buccari, ha studiato nel dettaglio la botanica di queste terre, ammirando e meravigliandosi della ricchezza del mondo vegetale di Ponikve e dintorni.

L’articolato rilievo carsico, il frequente vento di bora e il suolo periodicamente allagato di Veli e Mali lug nella profonda dolina di Ponikve, rendono possibile lo sviluppo di una flora varia e peculiare.

Su un territorio relativamente ristretto, comprendente la suddetta dolina, i ripidi pendii dei coni carsici e le secche rocciose di Gradina, Vojsko, Učivac, Njigovina e Kičerina, vivono ben 600 specie vegetali. Tali specie convivono in una decina di comunità vegetali diverse ed ecologicamente varie: bosco, macchia, prato.

Grazie a questa varietà di piante i cui cambiamenti possono venir osservati nell’arco di tutto l’anno, non possiamo scegliere un periodo dell’anno particolarmente indicato per visitare Ponikve: ogni stagione rappresenta il momento giusto per farlo.

L’INVERNO E LE VIOLETTE
Durante l’inverno e i primissimi giorni di primavera, quando la maggioranza delle piante è ancora in fase di riposo, nei solchi delle rocce fanno capolino i fiori della violetta adriatica (specie endemica). È il periodo in cui fiorisce pure il corniolo, mentre nel bosco del Veli lug si risvegliano i bucaneve e le altre infiorescenze primaverili.

LE SORPRESE PRIMAVERILI
Visitando le località di Veliki e Mali Lug si possono trovare boschetti alluvionali di frassino meridionale (Fraxinus angustifolia subsp. Oxycarpa) nonché boschetti umidi di carpino bianco (Carpinus betulus), entrambi rari nelle zone litoranee. Nel boschetto di carpino comune situato sul margine meridionale del Veli lug, troviamo l’habitat delle infiorescenze primaverili che altrimenti nelle zone litoranee sono rare e risultano legate ai resti dei boschi maggiormente umidi e di tipo continentale (bucaneve, anemone dei boschi, anemone giallo, gagea, primula, latrea, corydalis, baccaro).

LE RARITÀ BOTANICHE PRIMAVERILI
Sempre in primavera potete andare in cerca di rarità botaniche come per esempio la fritillaria (Fritillaria sp.), il narciso a fiori raggiati (Narcissus radiiflorus) o le rare orchidacee (Orchidaceae). Se trovate queste piante, ricordatevi che si tratta di specie protette che è vietato raccogliere e danneggiare.

LA QUIETE ESTIVA
Più tardi d’estate, a causa della siccità e della calura, parliamo spesso di “quiete floreale”, e pertanto alcune piante vanno cercate negli angoli umidi in ombra o nei boschi. Gli inclinati pendii rocciosi, che nei mesi estivi sono soggetti alla siccità, vengono coperti da boschi submediterranei, da boschetti di carpino orientale e roverella, nonché da tutta una serie di resistenti specie legnose e varie specie erbacee.

LE API E GLI INSETTI IN FESTA AUTUNNALE
Nel periodo in cui il sommacco e altre piante legnose si vestono dei più variopinti abiti autunnali, possiamo raccogliere le gustose more, le corniole, le bacche del biancospino e di rosa canina nonché dell’amelanchier. In tardo autunno è invece il momento delle ultime fioriture della santoreggia montana e di quella quasi spigata (Santoreja montana e Santoreja subspicata), dell’issopo officinale (Hyssopus officinalis), del colchico di Koch (Colchicum kochii) e altri, offrendo alle api e agli altri insetti l’ultimo pascolo.

UNA SPECIE ENDEMICA CON UNO STRANO NOME
La direttiva europea sulla salvaguardia della natura (NATURA 2000 specie) ha annotato la Genista holopetala come una delle più importanti e più rare specie endemiche di questo territorio.

UN TESORO MEDICINALE
Tra i numerosi pascoli rocciosi di questa zona, troviamo molte specie vegetali adatte al clima secco all’insegna della bora. Molte di esse si distinguono per il ricco contenuto di oli eterici profumati e altre sostanze utili all’uomo. Tali piante sono usate tradizionalmente in medicina e/o come spezie: la santoreggia montana e quella viola, il camedrio montano, il camedrio comune, l’issopo, la salvia officinale e l’origano. Alcune specie sono velenose, ma con la dovuta accortezza possono essere usate come medicinali (per esempio la Digitalis laevigata). Alcune piante nelle comunità dei boschetti, della macchia e dei prati, vengono anch’esse usate a scopo medicinale, e alcune sono addirittura commestibili (per esempio i frutti primaverili dell’asparago selvatico).

I PIÙ IMPORTANTI TIPI DI ALBERI
I più importanti tipi di alberi e cespugli della zona sono: la roverella, il carpino orientale, l’ostrya, l’orniello, il ciliegio canino, il sommacco e altri. Queste specie si uniscono per formare l’area boschiva submediterranea del carpino orientale e della roverella.

LA PECULIARITÀ DEI BOSCHETTI INONDATI
Il Veli e il Mali lug sono periodicamente inondati e costituiscono un raro esempio di zona litoranea in cui si sviluppano i boschetti inondati del frassino meridionale (Fraxinus angustifolia subsp. oxycarpa) e i boschetti umidi di carpino bianco (Carpinus betulus).

LA PIANTA PIÙ VELENOSA
Si tratta del colchico di Koch (Colchicum kochii)! Fiorisce in autunno, i suoi fiori sono di colore rosa e da molti vengono scambiati per quelli dello zafferano.

LA PIANTA PIÙ PROFUMATA
Una delle peculiarità dei terreni profondi nella zona di Ponikve è la clematide eretta (Clematis recta) i cui numerosi fiori ricoprono d’estate tutta la dolina di Ponikve di un profumo inebriante. Questa pianta richiede una particolare attenzione perché il suo liquido, a contatto con la pelle, può provocare delle bolle.

LE PIANTE DEI PENDII ESPOSTI
I pendii esposti del monte Vojsko costituiscono l’habitat adatto alle piante abituate alla bora, come per esempio la santoreggia viola e la cresta di gallo a foglie strette, nonché il tipo “montano” di prato caratterizzato dalla sesleria a foglie sottili (Sesleria juncifolia).